Lezione di Teoria e metodo dei mass media tenuta dalla professoressa Elena Marcheschi.
Questa lezione è stata incentrata prevalentemente sull'introduzione e sulla spiegazione della vita e delle opere di Bill Viola.
Bill Viola, nato a New York, fa parte della generazione artisti pionieri
dell’arte. Fin dagli anni 70' ha utilizzato le tecnologie elettroniche.
Oggi non si parla più di Bill Viola come artista singolo, ma
oggi Bill Viola è uno studio. Quando si parla di Bill Viola si parla di un
brand della videoarte.
Come motivi ricorrenti del suo lavoro troveremo :
un’indagine sul tempo e un’indagine sullo spazio … e nei suoi 40 anni di
produzione lo spazio e il tempo in questi anni appaiono sempre più dilatati,
sempre più potenziati.
Il tempo che andrà ad indagare Viola è un tempo molto
dilatato, non è cronologico.. vedremo azioni che sono state fortemente
rallentate. Il tempo rallentato diventa una occasione per riuscire a vedere
meglio le cose che vogliamo vedere.
L’idea di Bill Viola è di far entrare gli
spettatori nei suoi lavori, siamo quasi immersi, lo spettatore si deve fermare, deve pensare e lo spettatore deve entrare in una connessione sensoriale.
Bill Viola si è formato nella New York degli anni 60’,
intraprende il suo percorso creativo agli inizi degli anni 70’. Questo periodo iniziale è connotato da tutta una serie di collaborazioni con diversi artisti e comunica con loro fin dall'inizio.
Collabora per diversi musei, anche a Firenze, poi si è interessato anche al rinascimento. Una caratteristica di Bill Viola è che viaggia moltissimo.
I poli intorno ai quali si orienta la ricerca di Bill Viola sono, ad esempio, il corpo, la mente, il rapporto nascita- morte, maschile-femminile, luce-buio, macrocosmo-microcosmo, visibile-invisibile..
I primi lavori in video di Bill Viola sono degli
esperimenti molto dimostrativi, molto indicati a cercare di comprendere la
tecnica, non hanno anche fare con quelle esperienze di video a stampo sociale.
Durante la lezione abbiamo visualizzato diversi lavori di Bill Viola, come ad esempio:
- “ THE REFLECTING PULL “ del 1977 in cui c'è la presenza dell'acqua.
- " HATSU YUME " del 1981.
- " I DON'T KNOW WHAT IT IS I AM LIKE " del 1986.
e la videoinstallazione che più mi ha affascinato è " THE PASSING " del 1991, caratterizzato dal video che ritrae la nascita di suo figlio e da un altro video su un altro schermo che ritrae la madre in fin di vita.
L'interessante lezione su Bill Viola è servita anche da preparazione alla Lectio Magistralis fatta presso la sede dell'Accademia di Belle Arti, Alma Artis Academy, tenuta da Salvatore Settis.
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