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sabato 20 febbraio 2016

8° Lezione Fotografia. Accademia di belle arti Alma Artis Academy Pisa. NICOLA GRONCHI

Lezione tenuta presso l'Accademia di belle arti Alma Artis Academy Pisa.
Lezione di Fotografia tenuta dal docente Nicola Gronchi.

Apriamo la lezione parlando di obiettivi.
Fino a qualche anno fa l’ottica fissa era qualitativamente migliore rispetto agli zoom. Ma oggi grazie all’avanzo della tecnologia diciamo che le differenze non sono molte. L’importante, che siano obiettivi fissi o obiettivi zoom, è che siano professionali. Altro aspetto fondamentale è la profondità di campo(la distanza davanti e dietro al soggetto principale che appare nitida, a fuoco, ½ davanti e 2/3 dietro).
Altro, ancora, aspetto fondamentale è l’illuminazione. Possiamo scegliere tra luce flash e luce continua.

STILL LIFE.
Il tavolo da still life è con base di PVC opalino ripiegabile in alto per costituire un fondo continuo dietro al soggetto. È usato moltissimo per la fotografia pubblicitaria, fotografia di oggetti, perché grazie alla sua forma ,materiale e da come si illumina mi permette di avere oggetti senza ombre.


Il tavolo da still life può essere anche auto-costruito; l’importante è il materiale del mio fondo. Il tavolo può anche essere retro-illuminato, quindi posso illuminare sotto o dietro e queste luci mi eliminano le ombre degli oggetti che io vado a fotografare. La cosa fondamentale è che il fondo non abbia pieghe, il materiale non deve avere angoli netti, l’angolo netto crea un ombra e si vede nell’inquadratura. Naturalmente più posso posizionare il soggetto lontano dal fondo meglio è.
Il fondale deve essere continuo, non deve presentare nessuno stacco visibile tra il primo piano e il fondo dell’inquadratura. Per ottenere un fondale continuo basta semplicemente incurvare il fondale, quale esso sia, verso l’alto dietro al soggetto.


C’è anche la gabbia di luce: questa gabbia di luce è comoda anche perché la possiamo ripiegare su se stessa. È formata da un tessuto trasparente e ha la possibilità anche di chiudere la parte anteriore lasciando un buco per l’obiettivo. Le luci ovviamente stanno fuori, posso studiare il mio schema di illuminazione, e la luce che entra dentro è una luce diffusa da questo materiale bianco di cui è fatto il softbox.
SCULTURA:


Per scultura parliamo di soggetti tridimensionali, soggetti che possono essere in esterno o in interno, soggetti di varie dimensioni e di varia accessibilità.
È un tipo di fotografia dove non esiste il concetto dell’istantanea, sono tutti scatti pensati “elaborati” mentalmente prima dello scatto materiale.
In soggetti non proprio bianchi è preferibile un utilizzo di un fondo scuro. Non è detto che il mio soggetto deve stare al centro del fotogramma. Altro particolare importante sulla scultura è che posso giocare sui piani, sul diaframma.



PITTURA: Le fotocamere consigliati per questo tipo di scatti sono le fotocamere medio formato. 
La fotocamera deve essere in asse al soggetto fotografato, e il centro del mio fotogramma sarà il centro del quadro; necessariamente la fotocamera sarà su un cavalletto. Io ho bisogno che la luce che arriva sul dipinto sia omogenea, quindi necessariamente due punti luce. La luce deve arrivare senza creare riflessi sul quadro. E il riflesso lo gestisco con l’inclinazione delle luci sul soggetto. In caso di riflesso io devo posizionare le luci quasi radenti.




9°-10° Metodologie e tecniche di comunicazione. Accademia di Belle Arti Pisa Alma Artis Academy PISA CHRISTIAN MARINARI

Lezione tenuta presso l'Accademia di belle arti Alma Artis Academy PISA.
Lezione di Metodologie e tecniche di comunicazione tenuta dal docente Christian Marinari.

Passiamo dalla scrittura creativa alla sceneggiatura.
La sceneggiatura è uno strumento di lavoro, funzionale alla costruzione del racconto filmico.
Una delle caratteristiche della scrittura drammaturgia è che il racconto ha un tempo limitato e si scrive sempre al presente.
L'aspetto dell'esistenza umana che si intende esplorare aiuta lo scrittore a sviscerare l'idea che lo appassiona alla propria storia.
Ciò che tiene agganciato il pubblico alla storia è il tema.
La storia deve interessare il pubblico, deve racconta qualcosa su quel determinato mondo che riguardi anche le pulsioni dell’uomo.
Questo accesso alla storia viene favorito dall’identificazione col personaggio protagonista che ha la funzione di portarci dentro la storia.

Il pubblico non deve rimanere indifferente al desiderio del personaggio, deve seguirlo nel suo arco di trasformazione, nel raggiungimento del suo obiettivo.

Ciò che è fondamentale anche è il grado della posta in gioco che ci riallaccia ai valori universali e all'identificazione col personaggio.
Anche la struttura drammaturgica vincente si articola secondo forme universalmente consolidate: intreccio in tre atti.

Premessa à Sviluppo à Risoluzione.
Premessa: Evento catalizzatore/ motivazione
Sviluppo: Azione
Risoluzione: Climax/Obiettivo.
Il coinvolgimento del pubblico è dato anche dal ritmo di concatenazione delle scene che possono giocare sulla ripetizione e sul contrasto.
Una buona sceneggiatura è ottima per il pubblico quando ci sono identificazione e coinvolgimento.

Abbiamo trattato successivamente la scena.
La scena è un'azione in continuità spazio-temporale. 
La scena non ha una durata standard e deve portare avanti la storia, descrivere il personaggio e esplorare il tema del film. 
In una sceneggiatura ogni personaggio ha il suo modo di parlare e il dialogo non deve essere formato da frasi complete, compiute. 
Un aspetto fondamentale è anche il sottotesto. Il sottotesto è formato dai pensieri e le emozioni nascoste sotto il comportamento.
Il pubblico si deve sentire coinvolto nella storia. Deve crearsi aspettative, deve aumentare la sua curiosità e deve aumentare le sue intuizioni.
La sorpresa nello spettatore genera in qualche modo un aumento di curiosità. 

La scena che funziona riguarda anche la dinamica emozionale. Proviamo emozione quando la narrazione produce valori o positivi o negativi. 



7-8°° Lezione di Metodologie e tecniche di comunicazione (Copywriting). Accademia di belle arti Alma Artis Academy PISA CHRISTIAN MARINARI.

Lezione tenuta presso l'Accademia di belle arti Alma Artis Academy Pisa.
Lezione di Metodologie e tecniche di comunicazione (copywriting) tenuta dal docente Christian Marinari.

Queste due lezioni trattano della scrittura e dalla sceneggiatura.
Iniziamo con la scrittura creativa:
La scrittura di tipo creativo veicola una storia sotto-forma di racconto.
Quando scriviamo dobbiamo provare a "scioglierci" a non avere paura di scrivere.
Quando parliamo di attitudini creative, parliamo di:
• fluidità ( quantità di risposte )
•originalità
•flessibilità ( campi diversi delle risposte )

•elaborazione ( dettaglio delle risposte ).

Durante la lezione abbiamo effettuato un esercizio di scrittura creativa. All'inizio ho riscontrato un po' di difficoltà, perché non sapevo come iniziare il testo, come avere un approccio con il testo.
Prima di iniziare a scrivere dobbiamo provare a costruirci un'immagine mentale. Proviamo a domandarci: chi, cosa, quando, dove e in che maniera si svolge la scena. Dobbiamo visualizzarla.
Dobbiamo notare i dettagli, le incongruenze, dobbiamo essere consapevoli del punto di vista dal quale si sta osservando la scena.

Una volta che abbiamo l'immagine mentale che riguarda la nostra storia, non dobbiamo rimanere ingabbiati in essa.
Dobbiamo allo stesso tempo vedere e costruire la scena. 
E successivamente non dobbiamo dare nulla per scontato.